Stando a quanto riportato sul sito ufficiale Vodafone, nella sezione "Dati in mobilità", a partire dal prossimo 20 novembre l'operatore apporterà alcune modifiche nella gestione delle connessioni a banda larga mobili, in nome di un "Uso equo del servizio Internet in mobilità".Sintetizzando le novità, dalle ore 7.00 alle ore 20.00 la velocità nella trasmissione dati su reti P2P potrà essere limitata, mentre solo ad alcuni tipi di abbonamento sarà consentito di generare traffico VoIP. A tutti gli altri sarà invece richiesto il pagamento di un'opzione aggiuntiva.Tali variazioni sono da considerarsi in programma sia per chi utilizza un computer che per chi sfrutta un telefono cellulare per la navigazione, purché connesso alla rete mobile Vodafone.Ovviamente, una decisione di tale portata non poteva passare inosservata e, subito dopo essere stata resa nota, ha attirato su di sé veementi polemiche.Il giurista Guido Scorza, dalle pagine del proprio blog personale, definisce "inammissibile" il comportamento dell'operatore nei confronti dei propri clienti, ricordando comunque che questi ultimi dovranno essere avvisati per tempo delle modifiche apportate al contratto (entro il 20 ottobre) e dovrà essere fornita loro la possibilità di disdirlo senza alcuna spesa aggiuntiva.
La Chat dei Pirati
mercoledì 16 settembre 2009
Kiosk of Piracy: il ritorno di The Pirate Bay?
Le vicende legali e le vicissitudini relative alla vendita del sito The Pirate Bay sono ormai note a tutti. Quello che era uno di più grandi siti di indicizzazione dei file torrent sarà adesso usato per altri scopi, lasciando un po' disorientati i moltissimi fan.Il problema è anche quello di sapere che fine faranno tutti i file catalogati dal sito: un dubbio che alcuni appassionati, decisi a non perdere un simile patrimonio, hanno pensato bene di sciogliere, consentendo a The Pirate Bay, o quantomeno a quel che resta dello spirito su cui era fondato, di continuare a sopravvivere.Il risultato di questa iniziativa è Kiosk of Piracy, un progetto che mira a ricostruire un servizio analogo a The Pirate Bay contenente parte del materiale proveniente da questo. Kiosk of Piracy tuttavia non sarà un sito disponibile in Internet, esso sarà disponibile solo sui PC che saranno connessi in una rete Wi-Fi dedicata.La rete sarà pubblica, quindi in teoria Kiosk of Piracy sarà a disposizione di tutti, non fosse che, per problemi meramente tecnici e dovuti alla struttura stessa della rete, esso sarà disponibile in un'area notevolmente ridotta.L'area in cui il "chiosco della pirateria" è attivo è infatti la città di Weimar, solo in una zona di questa città sarà possibile per gli utenti collegarsi alla rete Wi-Fi che ospita il sito e poter continuare lo scambio di materiale con gli altri membri.Secondo quanto detto dai fondatori di Kiosk of Piracy, questo limite dimostra come il filo conduttore che teneva attivo The Pirate Bay non era certo strettamente legato a Internet, né era legato ad un semplice sito o ad un server fisico. Ciò che si vuole sottolineare quindi è che questo metodo di condivisione è più un rapporto intangibile tra individui che, a loro dire, nessuna censura al mondo può distruggere.
HD Vs. Old Games
Un Grande Ringraziamento va a Cosimo, che mi ha fatto conoscere questi due giochi..e che mi ha salvato in extremis a tutti i compiti di matematica, inglese e chimica.........
Mafia II, sarà piratato come Mafia I????
Dopo la grande diffusione di mafia su tutte le reti P2P, i fan della saga si sono chiesti se il seguito di questo capitolo, ovvero mafia II sara disponbile subito sui tracker più famosi della rete......
martedì 15 settembre 2009
Chi spaventa Don't Copy That 2?
pirateria del software in quanto obsoleta ed in alcuni punti
offensiva
che certamente non riuscirà nel suo scopo ossia dissuadere i giovani
dei campus dalla pirateria.
Anzi in base ad un sondaggio ai giovani, dopo averla vista viene
voglia di piratare qualsiasi cosa per dispetto.
Oltretutto non si capisce perché l?uso del rap nel 2009.
Giustamente come dicono in molti è come se si volesse invitare a non
piratare i giochi e si scegliesse Doom del 1993.
Infatti, Don't Copy That 2 è il seguito di Don't Copy That floppy
del 1992.
Anche le immagini che dovrebbero far riflettere sui rischi, una madre
in bigodini portata via e un giovane uomo minacciato da grandi
detenuti neri armati di manici di scopa in una prigione federale,
sono
reali come le favole per il popolo di internet abituato sempre a news
fresche.
I giovani già sanno che violare il diritto d?autore è un reato ma
lo fanno lo stesso, hanno bisogno di campagne più coinvolgenti e
moderne come quelle sui rischi del fumo.
“090909″, la distribuzione cinematografica “effimera” sulle reti P2P
Il principio alla base di tutto ciò è che “l’originale non esiste”, secondo i dettami della cosiddetta P2P Art. Lo stesso artista la definisce “estetica dell’effimero”.
Fonte: GeekFiles
lunedì 14 settembre 2009
Usa, si dichiara colpevole hacker in caso furto carte di credito
Già il mese scorso, secondo le carte processuali, era chiaro che Albert Gonzalez, di Miami, avrebbe riconosciuto la propria colpevolezza di fronte alle accuse federali che pendevano su di lui in Massachusetts e a New York. Secondo gli investigatori, il 28enne avrebbe guidato una banda mondiale responsabile del furto dei numeri di 40 milioni di carte di credito e di bancomat da importanti catene commerciali.
Gonzalez è accusato di reati simili anche in New Jersey.
Nella sua prima apparizione in pubblico dopo l'accordo con la pubblica accusa sulla propria dichiarazione di colpevolezza, Gonzalez è apparso molto più dimesso di un anno fa, subito dopo il suo arresto.
Nel frattempo si è fatto tagliare i capelli, e oggi è rimasto seduto al tavolo vicino all'avvocato vestito con la divisa carceraria, e ha risposto con brevi frasi alle domande del giudice.
Gonzales rischia fino a 25 anni in prigione, secondo l'accordo con la procura. Il giudice ha fissato una data per l'emissione della sentenza a dicembre, ma prima intende verificare in che modo le autorità intendono risarcire le vittime, tra cui i negozianti, le banche che hanno emesso le carte e i clienti.
Le autorità hanno sequestrato a Gonzales soldi in contanti, computer, un condominio e una pistola, per un valore complessivo di 1,6 milioni di dollari, ma i suoi difensori e l'accusa hanno convenuto che tale patrimonio sarebbe "modesto" rispetto ai danni che il giovane ha provocato.
Fonte: http://www.it.notizie.yahoo.com